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IL CASTELLO
 
LA STORIA
Il Castello della Spizzichina è un luogo amato da tutti coloro che, tra imprenditori, scienziati, artisti ed intellettuali, hanno potuto apprezzare, con noi, l'alta qualità degli eventi che vengono ospitati nella sua suggestiva cornice.

Il Castello, il cui curioso nome rimanda allo "spilluzzico", al bocconcino, si offre agli occhi dei visitatori come una tenuta non troppo grande, ma invitante e seducente, situata a pochi minuti dal centro della capitale, in un luogo immerso tra verdi pianure e sinuose colline, costellato da resti di templi, ville e statue. Una terra avvolta in una dolce nostalgia, ricca della memoria di grandezze eterne.
La tenuta della Spizzichina, che un tempo ospitò il Burgus Vetus un piccolo centro abitato eretto dall'antica famiglia Cancellieri, in parte fu costruita con frammenti di monumenti romani, conci di marmo e selce. I numerosi viandanti che trovavano ristoro presso la tenuta erano soprattutto pellegrini che si dirigevano in Vaticano, ma anche i viaggiatori che, pagando il tributo della gabella, ricevevano un'accoglienza calorosa in questo luogo misterioso ed affascinante. Tra i personaggi illustri, si fermarono alla Spizzichina anche il Santo Padre Pio VII di ritorno da un lungo viaggio e S. Carlo Borromeo diretto a Roma su invito di suo zio Pio IV (1560).
IL CASTELLO
CASTELLO CAPPELLA
La tenuta vide nel tempo diversi ampliamenti, come le opere in muratura di epoca barocca, esterne al complesso, le pitture murali e gli arredi interni al Castello; o, ancora, il Portico sul Fronte Cassia e l'attuale Cappelletta, la cui costruzione fu fortemente voluta dalle numerose famiglie di coloni residenti nella tenuta.
La Torre della Spizzichina, l'ampio giardino e la stessa Cappelletta, che ancora mostra la vecchia muratura di selci, fanno del Castello della Spizzichina un luogo romantico e incantevole. Il luogo perfetto per accogliere eventi indimenticabili.


IL CASTELLO